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Autorizzazione paesaggistica semplificata

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Il prossimo 6 aprile entrerà in vigore il DPR 31/2017, che definisce gli interventi esclusi dall’autorizzazione paesaggistica o tutti quelli per cui è possibile avviare la procedura semplificata.

 

La norma si compone di 4 allegati, “A”, “B”, “C” e “D” nei quali vengono individuati le differenti tipologie di interventi.

Allegato “A” contiene l’elenco degli interventi ed opere, ricadenti nelle aree vincolate ma escluse dall’autorizzazione paesaggistica. Sono in tutto 31 gli  interventi liberi, tra i quali ad esempio lavori di consolidamento, di miglioramento della prestazione energetica, di superamento delle barriere architettoniche, di installazione di impianti tecnologici e pannelli solari che non comportino modifiche sostanziali.

Allegato “B” contiene l’elenco degli interventi di lieve entità soggetti a procedimento autorizzativo semplificato. In questo caso sono 42 gli interventi di modesta entità che possono seguire  l’iter semplificato, ad esempio si citano incrementi di volume entro il 10% della volumetria, interventi antisismici e di miglioramento energetico che comportano modifiche delle caratteristiche architettoniche e morfologiche dell’edificio, realizzazione di tettoie e porticati, di verande e dehors funzionali ad attività commerciali.

Allegato “C” contiene il modello semplificato da compilare e presentare, anche in modalità telematica.

 Allegato “D” contiene infine il modello della relazione paesaggistica semplificata che deve essere redatta da un tecnico abilitato, avendo cura di inserire specifici riferimento ai valori storico-culturali ed estetico-percettivi del contesto paesaggistico qualora si intervenga su immobili isolati o ricompresi in centri o nuclei storici.

Sono inoltre assoggettate a procedimento semplificato le istanze di rinnovo di autorizzazioni paesaggistiche scadute da non più di un anno e relative ad interventi in tutto o in parte non eseguiti, a condizione che il progetto risulti conforme a quanto in precedenza autorizzato. Qualora con l’istanza di rinnovo siano chieste anche variazioni progettuali che comportino interventi di non lieve entità, si applica il procedimento autorizzatorio ordinario.

 

La conferenza di servizi non sarà più necessaria quando per la realizzazione dell’intervento, oltre all’autorizzazione paesaggistica, non sono richiesti altri titoli abilitativi o sono necessari titoli abilitativi semplificati, come la Segnalazione certificata di inizio attività (Scia) e la Comunicazione di inizio lavori asseverata (Cila).

Per maggiori approfondimenti si rimanda al testo di legge scaricabile qui:

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